Roland Garros 2026, Vavassori sugli italiani ai quarti: “Quando eravamo sotto pensavo a loro”

Francesco Petrucci
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Simone Bolelli e Andrea Vavassori - Foto FITP

È stato un match durissimo. I nostri avversari hanno giocato ad un livello impressionanti e ci hanno concesso pochissimo. Hanno avuto ottimi risultati nell’ultimo periodo”. Questo il commento di Andrea Vavassori e Simone Bolelli in zona mista al termine del successo arrivato nel tie break finale contro Neil Oberleitner e Petr Nouza, nei quarti di finale del Roland Garros 2026.

Tre finali Slam, due successi nei Masters 1000 e molti altri riscontri positivi, le qualità del duo azzurro ormai sono ben comprovate. È normale, quindi, che non sentano più molta pressione nei momenti decisivi. Così commenta Bolelli: “Abbiamo raggiunto una consapevolezza tale che ci piace essere in quei momenti lì. Wave non so come abbia fatto a salvare quel match point. Questo match ci dà la carica per il prossimo”.

IL MOMENTO D’ORO DEL TENNIS ITALIANO

Con Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli ai quarti nel singolare maschile, nonostante la prematura uscita di Jannik Sinner e l’assenza di Lorenzo Musetti, il movimento azzurro dimostra di essere decisamente in salute. Queste le parole di Vavassori: “Mi hanno fatto emozionare tutti. Quando eravamo sotto nel punteggio ho pensato a loro e mi sono fatto forza. Berrettini nella vittoria con Comesana è stato pazzesco. Tra l’altro è stato uno di quelli che mi ha mandato uno dei messaggi più belli dopo aver vinto Roma. Arnaldi ha fatto due vittorie pazzesche con Collignon e Tiafoe. Cobo ha dimostrato autorità”. Anche Bolelli ha commentato positivamente il percorso degli italiani nello Slam parigino: “Cobo sta dimostrando solidità e di essere già un giocatore bello formato. Per Arnaldi e Berrettini sono molto contento perché ritornano in una posizione che meritano. Hanno dimostrato di valere ancora tanto”.

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