Wimbledon 2026: Cosa aspettarsi dalla semifinale Sinner-Djokovic

Francesco Petrucci
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Jannik Sinner e Novak Djokovic - Foto Corinne Dubreuil/ABACAPRESS.COM

Jannik Sinner e Novak Djokovic si apprestano a scrivere un nuovo capitolo della loro rivalità. Seppur con quattordici anni di differenza, grazie alla prematura sbocciatura dell’azzurro e alla longevità del serbo, hanno dato vita già in numerose occasioni a match memorabili. L’altoatesino arriva a questo appuntamento al massimo della convinzione e delle energie: ha, infatti, risposto alla grande dopo lo stop al Roland Garros, ripartendo con quattro successi senza perdere set e l’unico neo dell’esordio della vittoria al set decisivo con Miomir Kecmanovic. Ha passato sul campo 13 ore e 16 minuti, con una media di due ore e mezza a partita, facendo grande affidamento al servizio (97 ace finora), ma con margini di miglioramento sul dritto. Dal canto suo, il ventiquattro volte campione Slam giunge alla sfida pieno di convinzione, grazie al successo nel tie break finale contro Felix Auger-Aliassime nell’ultimo turno, ma avendo spese più energie nel suo percorso. Ha, infatti, trascorso 16 ore e 32 minuti in campo, vincendo una sola partita in tre set, al secondo turno contro Stefanos Tsitsipas, mentre le altre gare le ha risolte in quattro set, eccetto il già citato quarto di finale con il canadese.

I precedenti

I precedenti sorridono, seppur di poco, a Sinner, in vantaggio per 6 a 5, con i due che si sono affrontati per sei volte in un torneo dello Slam, con tre successi a testa.  Sono, invece, tre i casi sull’erba dell’All England Club: nei primi due vinse ‘Nole’, nei quarti di finale del 2022 e nella semifinale dell’anno successivo, mentre il tennista italiano ebbe la meglio lo scorso anno, sempre in semifinale. L’ultimo precedente è quello della spettacolare gara nella semifinale dell’Australian Open, conclusa al quinto set in favore dell’attuale numero 8 del ranking ATP.

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