Wimbledon 2026, Sinner: “Sotto 2-1? Ero contento di essere in campo, aprire sul Centrale un privilegio”

Luca Innocenti
3 Min Read
Jannik Sinner - Foto Giorgio Armani Tennis Classic

Cosa ho provato sotto 2-1? Ero contento di essere in campo, non era la posizione ideale, ma ho provato a resettare tutto e godermi la cosa perché aprire il programma sul Centrale è un privilegio“. Jannik Sinner ha descritto così in conferenza stampa le sensazioni provare durante la partita-maratona di primo turno contro Miomir Kecmanovic a Wimbledon 2026. Si è tratto di un match complicato, che ha visto Sinner incappare in una brutta caduta, ma l’altoatesino ha detto di non averci dato peso: “Ho provato a credere nei miei movimenti e nel terzo set ho continuato a muovermi in modo naturale”. A proposito di movimenti, Sinner ha aggiunto: “Il mignolo e l’unghia stanno bene“. Avevano destato preoccupazione alcune immagini della scarpa dell’azzurro sporca di rosso.

Prossimi turni e preparazione

Per il prosieguo del torneo Sinner ha detto di voler sfruttare il giorno di riposo per affinare ancora il suo adattamento all’erba: “Il giorno di riposo ci darà modo per preparare i prossimi turni, giocare sul Centrale il primo match è diverso perché la palla è leggermente più lenta e ho faticato con il dritto“. Per il numero 1 al mond0, infatti, il primo turno dei Championships è stata la prima partita su erba disputata nel 2026.

Sulla decisione di esordire su questa superficie direttamente nel torneo più importante Sinner ha detto: “Non potevamo prepararci meglio, abbiamo fatto lavoro tutti i giorni”. L’azzurro è talmente soddisfatto della programmazione che non ha escluso di riproporla per le prossime stagioni: “Potrei replicare in futuro di non giocare tornei prima di Wimbledon, l’erba è una superficie molto particolare e se perdi al primo o al secondo turno potrebbero venirti molti dubbi”.

Rafa

Durante la conferenza, Sinner ha parlato anche della serie tv “Rafa”, recentemente uscita su Netflix: “Ho visto la serie su Rafa, fa capire quante partite giochiamo senza sentirci al 100%”. L’azzurro ha poi aggiunto: “Quello che ha fatto lui è una grande fonte d’ispirazione, è molto bello che abbia giocato per così tanto tempo ma ora affronta una nuova fase, chissà se vedremo un mini Rafa tra di noi”. Poi la chiosa finale: “Nadal è sempre stata una persona normale che trasmette tanta umiltà“. 

 

 

Share This Article