La seconda vita di Strycova: dal successo in BJK alla maratona di New York

Luca Innocenti
2 Min Read

Barbora Strycova nel 2026 si è tolta la soddisfazione di vincere la Billie Jean King Cup da capitano della sua Repubblica Ceca, dopo i sei successi ottenuti da giocatrice. L’ex numero 1 del mondo di doppio ha aggiunto un’altra spunta alla sua “to do list”, completando per la prima volta in carriera la maratona di New York, vale a dire i 42,195 km più famosi e prestigiosi del mondo.

Una “pensione” particolare

L’ex giocatrice, infatti, da quando ha concluso la propria carriera da tennista professionista (2023), si è gettata a capofitto nel mondo della maratona. “Mi sentivo come se mi mancasse qualcosa... l’adrenalina, le emozioni, la sensazione di allenarmi per qualcosa, verso un obiettivo” aveva dichiarato Strycova a Olympics.com poco prima della trasferta newyorkese. Ad avvicinare l’ex numero 16 in singolare al mondo della maratona è stato l’elemento della sfida: “Mi interessava soprattutto dal punto di vista mentale, mi dava una sensazione simile a quella di entrare su un campo da tennis. In più volevo migliorarmi, sono una persona che cerca sempre di fare meglio”.

Vincitrice di due edizioni di Wimbledon (2019 e 2023), di un bronzo olimpico a Rio de Janeiro 2016, 32 titoli in doppio e 2 in singolare, Strycova temeva di “perdere me stessa” con il ritiro dal tennis giocato. “Quando smetti hai la sensazione che a nessuno importi di te, ho faticato davvero molto per tre/quattro mesi” ha ammesso la 40enne di Plzen, che ha evitato lo sconforto post-ritiro proprio iniziando a correre. La sua prima maratona è stata quella di Praga 2025, a cui hanno fatto seguito Boston 2026 e soprattutto New York. Nella città della Grande Mela, Strycova ha concluso la prova in 3 ore, 12 minuti e 26 secondi.

Share This Article