Roland Garros 2026: Berrettini ai quarti a Parigi ma fuori dal tabellone principale di Wimbledon: ecco perché

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Matteo Berrettini - Foto Matthieu Mirville/DPPI/IPA Sport 2/ipa-agency.net

Matteo Berrettini continua la sua splendida cavalcata al Roland Garros 2026. Il romano, partito da numero 105 del mondo, è riuscito a spingersi fino ai quarti di finale, diventando anche il tennista italiano con la classifica più bassa di sempre a raggiungere questo risultato in uno Slam.

Eppure, mentre a Parigi continua a vincere e a scalare posizioni nel ranking ATP, c’è un dato che può apparire sorprendente: al momento Matteo Berrettini è fuori dal tabellone principale di Wimbledon, il torneo dove nel 2021 raggiunse la storica finale, arrendendosi soltanto a Novak Djokovic.

COME FUNZIONA L’ENTRY LIST DI WIMBLEDON

Come è possibile che un giocatore rientrato in Top 50 non abbia ancora accesso diretto al main draw del terzo Slam stagionale? La spiegazione è legata al sistema di iscrizione dei tornei del Grande Slam. Le entry list vengono infatti chiuse sei settimane prima dell’inizio del torneo e per stabilire chi entra direttamente nel tabellone principale conta esclusivamente la classifica posseduta in quel momento, non quella che si avrà nelle settimane successive.

Berrettini si è quindi iscritto a Wimbledon con il ranking di numero 107 ATP, posizione che al momento non gli garantisce l’ingresso diretto nel tabellone principale. I risultati ottenuti successivamente, compresa la splendida corsa al Roland Garros che lo ha riportato tra i primi 50 giocatori del mondo, non modificano la sua posizione all’interno dell’entry list.

COSA SUCCEDE ORA

Diverso è invece il discorso relativo alle teste di serie. Una volta entrati nel tabellone, infatti, per determinare le teste di serie, i primi 32 giocatori al mondo, viene presa in considerazione la classifica più aggiornata disponibile al momento del sorteggio.

Al momento Berrettini si trova a soli tre posti dall’ingresso diretto nel main draw. Questo significa che basterebbero tre rinunce tra i giocatori attualmente ammessi per consentire al romano di entrare automaticamente nel tabellone principale.

LE ALTERNATIVE

In caso contrario, l’ex finalista del 2021 sarebbe costretto a disputare il torneo di qualificazione, dove dovrebbe superare tre turni per conquistare un posto nel main draw. Resta inoltre aperta l’ipotesi wild card: gli organizzatori potrebbero decidere di assegnare un invito diretto a un giocatore del calibro di Berrettini, finalista sull’erba londinese appena cinque anni fa.

Per il momento, però, il paradosso resta: mentre Matteo continua a vincere al Roland Garros e a risalire il ranking ATP, la sua partecipazione diretta a Wimbledon non è ancora matematicamente garantita.

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