Nonostante l’eliminazione al primo turno del Roland Garros 2026 contro Marie Bouzkova, Lucia Bronzetti prova a guardare oltre il risultato e a portarsi dietro gli aspetti positivi di una settimana comunque intensa e importante, soprattutto dal punto di vista mentale. L’azzurra, passata attraverso le qualificazioni, ha parlato così in zona mista dopo la sconfitta di Parigi.
IL PERCORSO NELLE QUALIFICAZIONI
“Già dal primo turno delle qualificazioni potevo tranquillamente tornare a casa”, ha raccontato Bronzetti. “È stata una partita di tre ore, molto intensa e molto lottata. Il secondo turno è stato più semplice nel punteggio, mentre nel terzo ero praticamente fuori dal torneo. L’ho salvata quasi per miracolo, non ci credevo neanche io”.
L’azzurra ha ammesso anche che l’infortunio di Zavatska nell’ultimo turno di qualificazione abbia avuto un peso: “Sono stata lì fino alla fine e poi c’è stata anche un po’ di fortuna con il suo problema fisico. Alla fine mi sono ritrovata in tabellone principale”.
LA SCONFITTA CON BOUZKOVA
Contro Bouzkova, però, non è arrivata la prestazione sperata: “Oggi purtroppo non è stata una buona partita da parte mia, ma c’era anche un’avversaria molto forte. Cerco comunque di prendere il positivo di questa settimana, perché superare le qualificazioni in uno Slam non è mai semplice. Questo è il quinto Roland Garros che gioco in tabellone principale e voglio portarmi dietro le cose buone”.
LA RITROVATA FIDUCIA
Secondo Bronzetti, però, il segnale più importante riguarda soprattutto il ritrovato atteggiamento mentale dopo mesi complicati. “Negli ultimi mesi avevo vissuto un periodo difficile”, ha spiegato. “Adesso però ho ritrovato la voglia di stare lì, di lavorare e di trovare soddisfazione nella vita a prescindere dai risultati. Credo che questa settimana sia anche il frutto del lavoro fatto negli ultimi mesi”.
L’azzurra ha sottolineato come, nonostante alcuni buoni tornei recenti, i risultati non sempre siano arrivati: “Magari non avevo raccolto tanto, anche giocando bene al Foro Italico o in altri tornei precedenti. Qui forse è arrivato anche un po’ quello che non ero riuscita a raccogliere prima”.
Ora l’obiettivo sarà non perdere quanto costruito: “Bisogna continuare a lavorare senza abbassare la guardia, restando concentrate sulle cose che stavamo facendo bene. I risultati poi sono sempre una conseguenza”.
LA DIFFICILE PREPARAZIONE SULL’ERBA
Infine, Bronzetti ha parlato anche della programmazione delle prossime settimane, spiegando che probabilmente continuerà a giocare sulla terra battuta prima di Wimbledon. “Purtroppo la programmazione sull’erba non è semplicissima”, ha detto. “Ci sono quasi solo tornei di livello alto e con il mio ranking faccio fatica a entrare anche nelle qualificazioni. C’era solo Ilkley, un WTA 125, ma prima di Wimbledon non c’è praticamente altro. Abbiamo deciso quindi di continuare sulla terra, giocando Foggia e Modena, e poi andare direttamente in Inghilterra per prepararci a Wimbledon”.