“Sto giocando a un grande livello, l’ho dimostrato sia nel primo match di singolare che in doppio”. Nonostante la netta sconfitta contro Francisco Cerundolo al terzo turno del Masters 1000 di Madrid 2026, Luciano Darderi si è detto soddisfatto del suo tennis. L’azzurro ha guardato al bicchiere mezzo pieno, malgrado qualche sconfitta imprevista nei primi tornei sul rosso, come quelle contro Marco Trungelliti all’ATP 250 di Marrakech e con Vit Kopriva all’ATP 500 di Monaco. “Al di là della partita di oggi, che non è stata la mia giornata, ho ritrovato il mio livello. Bisogna fare i complimenti a Cerundolo: è un grande giocatore, è in Top 20 da tanti anni e batte giocatori di livello” ha aggiunto il classe 2002.
Occhio di falco e programmi futuri
La partita contro Cerundolo è stata caratterizzata anche da un momento di particolare nervosismo per una palla di Cerundolo chiamata buona dall’occhio di falco, ma nettamente fuori secondo Darderi. “In casi particolari in cui l’arbitro vede chiaramente la palla fuori dovrebbe intervenire, però se le regole sono queste bisogna accettarlo, noi non possiamo farci niente – ha spiegato il numero 22 al mondo-. Rimane un po’ di dispiacere perché una palla può cambiare l’inerzia del match, ma non è nulla di grave“.
Darderi è ancora in corsa nel torneo di doppio in coppia con Stefanos Tsitsipas, ma non è detto che il duo prosegua: “Io sarò testa di serie a Roma, quindi non giocherò prima dell’8 o del 9 maggio, dipenderà dal singolare di Stefanos“. Ad ogni modo, l’italiano ha detto che prima del torneo di casa si prenderà qualche giorno di pausa a Fano, per poi concentrarsi sul torneo più sentito dell’anno per i colori azzurri. “Giocare a Roma è speciale, ma mette anche pressione” ha concluso Darderi.